Budapest: capitale termale per tutte le stagioni

Budapest: capitale termale per tutte le stagioni

par -
0 5314

Budapest è una bellissima città che vale la pena visitare tutto l’anno, ancora di più se siete fanatici del benessere. Le terme di Budapest sono famose in tutto il mondo e oggi vi portiamo a fare un tour di quelle più famose che trovate nella capitale ungherese.

Le migliori terme di Budapest

Si tratta infatti di un luogo unico per la sua consolidata tradizione termale, che da sola vale il viaggio e può diventare l’occasione per un rilassante soggiorno e una perfetta ricarica in questi freddi mesi invernali. Cosa apettate quindi a cercare un biglietto aereo e partire per un break rigenerante?

bagno turco Budapest
Bagno turco Rudàs, foto di giam su flickr

Gli antichi romani di Aquincum, colonia sulle rive del Danubio, ci avevano visto bene costruendo i primi stabilimenti termali della zona, come del resto fecero in tutte le altre città dell’impero. Tradizione continuata poi dai turchi, che fra il XVI e il XVII secolo contribuirono a radicare profondamente questa usanza tra la popolazione di Budapest (che a quei tempi era ancora solo Buda).

La grande epoca di splendore dell’Impero Austroungarico nel XIX secolo e i primi anni della repubblica dopo la guerra hanno visto fiorire gli stabilimenti termali, in armonia con l’antica tradizione, in luoghi spesso molto lussuosi.

Gli ungheresi di Budapest si recano oggi alle terme con i colleghi dopo il lavoro, tra amici o in famiglia, durante la settimana o nel week end.

Le terme di Budapest hanno un’atmosfera eccezionale in grado di trasportare i visitatori in un’epoca e in un contesto differenti. Gli autentici bagni turchi - Rudàs, Ràc e Kiraly – di solito divisi per uomini e donne, dispongono di piscine che vanno da temperature molto alte a molto basse, di fonti di acqua sulfurea, di un hammam, di una sauna e di sale per i massaggi. La vasca centrale ottagonale, con le sue arcate in pietra in stile ottomano, è illuminata solo da minuscole aperture sulla cupola centrale. I raggi di luce filtrano tra il vapore e creano un alone di mistero amplificato dai mormorii dei bagnanti che risuonano tra le arcate. Il tempo qui è sospeso ed è un po’ come staccarsi dalla realtà: un’esperienza magica insomma…

I bagni Rudàs, probabilmente i più belli di Budapest, offrono un’esperienza incomparabile di benessere e relax, soprattutto in pieno inverno quando aiutano ad affrontare meglio i rigori climatici esterni.

Tra i bagni del XIX secolo, dobbiamo citare il Lukàcs, di stile neoclassico, ma soprattutto i bagni Széchenyi, trionfo di stile neobarocco nel più grande complesso termale d’Europa. Con fonti calde dalle proprietà virtuose, ha la particolarità di proporre, oltre a piscine tradizionali e saune, dei bacini  esterni dove ci si può immergere anche circondati dalla neve!

bagno Széchenyi
Bagni Széchenyi, foto di Karaian su flickr

In questi stabilimenti termali si va per rilassarsi certo, ma anche per mantenere giovane il corpo e lenire i dolori. Gli abitanti di Budapest li affollano tutti i giorni e si ritrovano nei bacini esterni per interminabili partite di scacchi, il corpo immerso fino alla vita e la testa che fuoriesce dall’acqua tra il vapore nel freddo dell’inverno.

Al Széchenyi soprattutto, si assiste ad un divertente mix di attività di gruppo e sport ereditati dall’epoca sovietica e sembra di essere appena usciti dal film “L’imperatrice Sissi”. Un’altra esperienza originale sicuramente da non perdere!

Per terminare la presentazione delle principali terme di Budapest dobbiamo assolutamente citare il famoso Hotel Gellért. Splendido esempio di Art Nouveau – “Secession”, come si chiamava nell’impero austroungarico -, l’hotel possiede un complesso termale conosciuto soprattutto per i suoi mosaici blu e dorati, le sue vetrate e le colonne. Vi troverete tutti i servizi degli altri bagni, ma la gente qui viene soprattutto per stare in un posto alla moda e ammirare gli splendidi ambienti. Uomini e donne ci vanno negli stessi giorni ma vi accedono da due entrate separate e hanno a disposizione sale diverse. E per terminare la tappa al Gellért, perchè non fermarsi a sorseggiare un the caldo nel bar dell’hotel?

Budapest è ricca di molti altri bagni, meno celebri e sofisticati, che hanno contribuito a farne la capitale termale europea e una meta perfetta per un week end invernale all’insegna del benessere e della scoperta delle sue bellezze artistiche.

Qualche precisazione:

Ogni bagno ha le sue particolarità: nei bagni misti siamo andati in costume da bagno; negli altri, è normale che gli uomini indossino una sorta di gonnellino in tessuto da avvolgere intorno alla vita.

Le tariffe variano da uno stabilimento all’altro, anche a seconda dell’arredamento e dei servizi supplementari.

Da notare: il Gellért è il più caro e il meno caldo ma fa pagare la cornice eccezionale. Il Széchenyi è più popolare, meno caro (pagate a seconda del tempo di permanenza) e propone numerose opportunità di cura. Il Rudàs ha tariffe molto eque ed è probabilmente il più esotico.

Tutti gli stabilimenti termali sono generalmente estremamente puliti. Molti alberghi della città possiedono i propri complessi termali, di qualità ma meno pittoreschi di quelli citati in questo articolo; vi segnaliamo l’Hotel Thermal o l’elegante Ramada Grand Hotel sull’isola Margherita o ancora l’hotel termale Helia nel lato di Pest e l’Hotel Aquincum dalla parte di Buda.

Se siamo riusciti a convincervi a volare nella capitale ungherese per tuffarvi in una di queste meravigliose terme date un'occhiata alle nostre offerte per volare a Budapest.

Italospagnola innamorata di Barcellona, lavoro da anni nel mondo digital come blogger e social media manager. Nonostante un pessimo senso dell’orientamento adoro viaggiare trascinando il mio fedele trolley in giro per il mondo. Sogno di vedere tutte le 7 Meraviglie del Mondo e sono convintissima che il miglior viaggio sia sempre il prossimo.

ARTICLES SIMILAIRES